Cementificio: non c’era proprio più nulla da fare..
Viste le diverse richieste e le troppe ‘ricerche’ indirizzate a questo sito, ho deciso di riprendere questo argomento così “scottante” per i sorbolesi.
Come tutti ormai sanno l’inizio attività di Parmacementi è prevista per la seconda metà di questo mese (tra pochissimi giorni), e per prima cosa desidero confutare una volta per tutte l’affermazione fatta nel titolo: «non c’era più nulla da fare». Questa frase me la sono sentita ripetere sin dagli inizi, e spesso era seguita da: «tanto i sorbolesi non sanno mettersi d’accordo su nulla e non sosterranno mai nessuna protesta».
Oggi c’è ancora chi ripete questa solita lagna dimenticando però che se non si fosse fatto nulla:
1) l’impianto sarebbe già in funzione da almeno un anno e mezzo;
2) nell’impianto sarebbe presente un bruciatore che ora non può essere presente;
3) sin dall’inizio la produzione sarebbe stata maggiore di quella ora autorizzata;
4) i limiti di inquinamento sarebbero stati esageratamente elevati.
Certo se non partisse sarebbe meglio, però io dopo questo risultato mi sento di dire che, è vero che non siamo riusciti a fermarlo, ma è altrettanto vero che con la nostra battaglia abbiamo raggiunto risultati che nessuno, e ripeto, proprio nessuno si aspettava.
Sono fiero di quel che ho fatto ed ottenuto.
Sono orgoglioso di essere stato a manifestare insieme alle migliaia di persone di Sorbolo e sono soddisfatto di aver obbligato tutte le forze politiche del territorio ad adeguarsi alle richieste della gente (anche se ora pago tutto questo con un soffocante isolamento).
Adesso però cosa ci si deve aspettare?
Vediamo qual è ora la situazione:
Qualche settimana addietro hanno iniziato a circolare i camion, che agli inizi entravano ed uscivano in paese pian pianino (osservanti dei limiti e del centro abitato), oggi invece quando passa uno di quei camion sembra stia partecipando ad una qualche gara a tempo, così quella poca tranquillità e sicurezza (sopratutto per gli abitanti del quartiere Venezia) è già sparita.
Quando poi all’interno dello stabilimento la pala meccanica (destinata a lavorare giorno e notte) è in funzione, entra in attività anche un fastidiosissimo cicalino ben oltre i limiti acustici previsti per un centro abitato (da casa mia lo sento come una sveglia con il suo ossessionante biip, biip, biip… ).
Considerata poi la documentata abitudine a fare falò al sabato nel cortile dell’impianto con pallet e plastica, parrebbe proprio che per chi lavora in Parmacementi l’attenzione per regolamenti e leggi sia solo una cosa “soggettiva”, e questo potrebbe confermare i sospetti e le preoccupazioni dei tanti cittadini che temono che tutti i successi raggiunti vengano dimenticati il giorno dopo l’inizio di attività.
Se consideriamo che in questa vicenda le istituzioni hanno sempre fatto molta fatica ad ascoltare la gente comune, ignorando addirittura palesi violazioni delle leggi (come il caso dell’ex sindaco Arch. Iotti che ignorò i suoi doveri nella fase delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera - fatto denunciato pubblicamente anche dalla Provincia ma inspiegabilmente ignorato dalla Procura - ed al fatto di aver dimenticato di consegnare della rilevante documentazione a chi al tempo ne fece richiesta…), si fa fatica a dar torto a certe voci.
Resta che l’impianto non è ancora partito e quando lavorerà dovrà sottostare a rigidi limiti e controlli … sempre che NOI, la gente di Sorbolo, si sia PRESENTI e VIGILI. Pronti a pretendere il rispetto delle regole e dei nostri diritti.
C’è ancora chi si illude di fermarli definitivamente (e se questo dovesse accadere sarebbe la migliore cosa), ma questo intento non può e non deve far dimenticare che, sino a prova contraria, Parmacementi ha acquisito dei diritti; però sta ai sorbolesi continuare a ricordagli che anche noi abbiamo i nostri.
Un fatto che deve far meditare, è che mi risulta si stiano ancora conducendo “trattative” tra il Comune e Parmacementi per autorizzare ampliamenti (non hanno ancora iniziato e già vogliono allargarsi), e di questo fatto la gente non ne è stata correttamente informata.
Come mai?
Semplice, perché la gente è divenuta silenziosa… ed il politico spera che sia perché si è addormentata!
Io come sempre sono sveglio, presente e disponibile, e se ne avrò il tempo (e le motivazioni) vedrò di rimettere qui su internet tutta la documentazione sull’intera vicenda.
Certe persone però dovrebbero fare altrettanto, fornendo i documenti degli ultimi mesi, in particolare quelli pagati con i soldi della gente per il ricorso al TAR, del quale nessuno conosce i contenuti e le motivazioni del rifiuto alla sospensiva (e che altro?).
Stessa cosa vale per quei partiti e quei movimenti che hanno raccolto fondi per non si sa quali azioni, e dei quali nessuno sa più nulla … CHE NE AVETE FATTO DEI SOLDI DELLA GENTE???





