La strana concezione di civiltà degli americani
Non è certo una cosa da poco quel che l’uragano Katrina ha fatto a News Orleans e dintorni, e noi italiani, con tutte le passate tragedie che la natura (e non solo) ha regalato al nostro bel paese, sappiamo comprenderlo bene.
Quel che poco convince però e la situazione del dopo uragano: dov’è finita quella grande sicurezza, quell’importante senso di civiltà che l’infallibile Bush vuole esportare in tutto il mondo?
In questi giorni, vivendo le immagini del dramma americano, non si può non chiedersi cosa spinge quei tanti sciacalli a rubare armi e gioielli, giustificando atti così vili per la sola mancanza d’immediati soccorsi.
Non è trascorso molto tempo da quando abbiamo assistito allo sconvolgente tsunami che ha colpito diversi paesi orientali (non così “civilizzati” come gli statunitensi). In quelle altrettanto drammatiche immagini si sono viste persone disperate che hanno perso tutto: figli, madri, amici, casa, lavoro.. ma nessuno che si fosse messo a sparare contro gli aiuti o a rubare senza ragione!
Allora dov’è la vera civiltà? Certo, se pensiamo agli americani dobbiamo ricordare che loro, rispetto al resto del mondo, d’esperienza di civiltà ne hanno ben poca. In tutte le altre nazioni ci si confronta ogni giorno con un passato millenario. In Italia è sufficiente scavare una buca per terra per trovare testimonianze di un’importante e remoto passato. E quei segni ti fanno pensare, ricordandoti che hai alle spalle una grande, intensa e appassionante storia che t’insegna, che ti fa da coscienza. In america può accadere di trovare segni di un passato, il problema è che loro sanno che chi li ha lasciati è stato poi soppresso e derubato proprio dai loro recenti antenati. Sarà allora per questo che i “civili” americani, quando si trovano allo sbando, mancano di senso di solidarietà, di orgoglio e dignità?
Guardare quelle immagini di gente sana, in carne, con i vestiti asciutti, che invece di aiutare chi è stato più sfortunato di loro ne approfitta per razziare tutto quel che può.. mette veramente paura!
Sarà forse il segno che il consumismo sfrenato è destinato a finire?
Sarà forse colpa di questo subdolo sistema (inventato proprio dagli americani), che ogni giorno ti abitua all’invidia e all’egoismo, e che ti insinua il desiderio di quel che non hai anche quando non senti la necessità di avere?
Solo il tempo ci darà le risposte. Certo è che forse la “civiltà” degli americani non è proprio l’ideale, ed io preferisco non vivere alla giornata restando un sano “incivile”.






Settembre 19th, 2005 @ 11:32
[...] Vorrei elaborare alcuni pensieri stimolati dall’interessante articolo di Luca Mori. Sono per certi versi d’accordo con quanto affermato, ma con alcuni importanti distinguo. [...]