Per Rifondazione Comunista il “problema” cementificio è risolto!

Qulche giorno fa ho inviato la mia esternazione su Mario Gemma e i Rifondatori di Sorbolo ad un giornale locale che l’ha pubblicata, ed oggi è stata pubblicata la replica degli interessati. Riporto il testo anche qui, commentandolo ad ogni passo significativo, per farvi meglio comprendere cosa NON mi hanno risposto:

In merito alla lettera di Luca Mori “Sorbolo: Comitato cementificio e bugie” pubblicata dal suo giornale il 31 marzo scorso e contenente pesanti affermazioni sulla mia e su altre persone e sul Circolo di Rifondazione di Sorbolo. Tralascio per ragioni di spazio la replica alle numerose considerazioni espresse dal signor Mori sulla vicenda del Cementificio, fondate su un risentimento antico e profondo nei nostri confronti, di cui non mi spiego la ragione e che probabilmente nessuna argomentazione sarebbe in grado di lenire.

Caro Gemma, il fatto è che tu e Piergiorgio Bensi non avete argomentazioni per ribattere, perchè sapete benissimo che io dico la sola e pura verità! Se così non fosse credo che mi sarei certamente meritato una bella denuncia per diffamazione, giusto? Allora perchè non mi denunciate?

La verità è che ti devi VERGOGNARE per esserti “dimesso” da consigliere, facendo addirittura pubblicare le gravi motivazioni che avrebbero dovuto far cadere l’attuale amministrazione sorbolese, dando invece l’opportunità a quel “sorbolese di importazione” di nome Piergiorgio Bensi, di proseguire nella sua “inarrestabile” veloce scalata al potere!

Quello che non è possibile sottacere è invece la grave insinuazione relativa alla sede del nostro Circolo che, secondo Mori, potrebbe essere stata acquistata addirittura attraverso “una libera elargizione da parte del cementificio”. Nel mese di dicembre 2003 (quando la vicenda del cementificio era ancora aperta),

Eccoci al punto! Ecco la verità che si svela! Per Rifondazione Comunista di Sorbolo (e non solo) la faccenda “cementificio” è inspiegabilmente chiusa! Voi siete “appagati” e non si comprende perchè, visto i tanti problemi ancora in piedi che NESSUNO di voi (primo tra tutti il VOSTRO assessore all’ambiente) vuole più affrontare.

scaduta la locazione della sede storica di via Picelli, il Circolo di Rifondazione comunista ha acquistato una piccola stanza al primo piano di una palazzina di Viale Martiri. Il costo di questa nuova sede (acquisto, spese notarili e spese di adattamento del locale) è stato di 33.600 euro. A disposizione il Circolo aveva 18.550 euro, somma meticolosamente accumulata con le Feste di Liberazione dal 1992 al 2003, più 1.600 euro frutto di una sottoscrizione fra iscritti e simpatizzanti effettuata nei mesi precedenti l’acquisto. I restanti 13.450 euro sono stati raccolti attraverso piccoli prestiti sottoscritti in fiducia da 15 compagni. La buona riuscita delle Feste di Liberazione 2004, 2005 e 2006, che hanno visto una presenza media di circa 2.500 cittadini e l’impegno volontario e disinteressato per ogni singola festa di quasi 70 compagni ed amici, ci ha consentito di restituire in varie rate questi prestiti, di cui proprio in questi giorni stiamo effettuando gli ultimi rimborsi.

E’ evidente che questa vostra risposta è stata creata ad arte per tranquillizzare i vostri soliti sostenitori “intontiti”, perchè con questo “inutile” elenco di cifre non avete dimostrato certo che tra quei simpatizzanti (e nelle raccolte delle varie “feste”), non ci sia stato un qualche contributo diretto o indiretto da parte del cementificio…

Precisato ciò, concludo con un augurio ed un consiglio al signor Mori: che indirizzi tanta ostilità e tanto accanimento verso obiettivi realmente fondati e più meritevoli di attenzione.
Gemma Mario - Segretario Prc - Sorbolo

Caro Gemma, io credo che non ci sia miglior obiettivo da perseguire se non quello della salvaguardia della propria salute, e, visto che a voi, dopo averlo permesso vi sta bene l’attività di un impianto altamente inquinante davanti a dove abito, credo proprio che sia inevitabile che io prosegua sino a quando non avrò risolto i MIEI problemi.

La mia è pura e semplice legittima difesa, e l’alternativa che avete è quella di risolvere i problemi che avete causato oppure di “farmi fuori” in qualche modo…

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