Archivio per la categoria Archeologia Virtuale

Come l’araba fenice CyberArchaeologist sta rinascendo!

Mercoledì, 1 Novembre 2006

In molti mi hanno scritto per convincermi a non ‘mollare’, e in tanti mi hanno offerto il proprio concreto aiuto. Tra questi Francesco Giovannini (titolare della netechnologies) mi ha messo a disposizione tutto lo spazio necessario per il sito, per il database e per la banda, e il tutto niente popo di meno che su un server di iNet (una delle maggiori e importanti webfarm in Italia). In questo periodo non sono comunque mancati i problemi a causa del nuovo nome a dominio (tanto che ero li li per mollare definitivamente), perché il .net è bloccato dal provider che mi ospitava prima (o paghi l’hosting o ciccia!), e un tentativo di registrarlo come .it è stato un fallimento perché a Pisa al nic.it si sono persi il mio fax della lar e me lo hanno fatto sapere dopo giorni e giorni, così mi sono deciso a passare al .org (della serie: non è vero che la fortuna è cieca, pare che mi veda e conosca talmente bene da evitarmi come un brutto male ;-) )
Al momento sto ancora lavorando al sito per apportare alcune modifiche, così troverete i vecchi articoli un poco in disordine e non in altre lingue se non l’italiano (e comunque non prevedo di continuare a tradurre se non su espressa richiesta!). Poi sono in previsione alcune collaborazioni con altri generosi internauti, dei quali conto di parlare al più presto direttamente su www.CyberArchaeologist.Org, oltre un sentito e sincero ringraziamento a tutti quelli che mi hanno offerto una mano senza chiedere nulla in cambio!

CyberArchaeologist.net è chiuso

Venerdì, 15 Settembre 2006

Purtroppo la chiusura del sito CyberArchaeologist.net è stata invitabile, mi è dispiaciuto farlo ma cause di forza maggiore (principalmente economiche) mi hanno impedito di proseguire nell’interessante avventura che in un anno ha visto 62056 visitatori e 359214 pagine viste (non male, vero?). E la cosa più interessante è stata che solo il 37% dei visitatori era italiano (il 16,2% dagli USA, il 10,5% dal Giappone … ovvero: 54.89% Europa - 27,44% Americhe, 15,77% Asia, 0,55% Oceania e addirittura 4 visitatori dall’Africa).
Comunque, conto di portare su questo sito eventuali interessanti aggiornamenti ai temi emersi dalle ricerche cyber archeologiche effettuate, ma non mi srà possibile mantenere le traduzioni, il forum e sopratutto la sezione della gestione delle mappe (con il database con più i 3 milioni di coordinate geografiche) che qui non potrebbe mai funzionare (spazio troppo piccolo e risorse insufficienti).