Ambiente
qui troverai tutto quello che dimostra la “disinvoltura” e le inosservanze delle leggi da parte di alcuni politici e amministratori pubblici (che dovrebbero essere al servizio e a protezione del cittadino!) che hanno permesso l’insediamento di un cementificio a pochi metri dalle case di un intero paese della bassa parmense. Speriamo solo che la mia fatica nel pubblicare tutto questo materiale serva almeno a sensibilizzare chi può fare giustizia!
Introduzione
Questo è il testo da me redatto per tentare di ricostruire la vicenda nota come ‘il cementificio di Sorbolo (PR)’. L’ho preparato a suo tempo tentando di riordinare i fatti, le incongruenze emerse e le eventuali responsabilità (in considerazione anche delle molte azioni intraprese dalla cittadinanza). L’esposizione è supportata da precisi riferimenti ai documenti noti che riportano aspetti che richiedevano approfondimento (dei quali esiste fedele copia direttamente scaricabile), e a riferimenti a documenti di semplice corrispondenza burocratica o di possibile rilevanza, dei quali sono a conoscenza ma non ho ottenuto copia. Le informazioni sono esposte nel dettaglio dei fatti in ordine cronologico ed ogni riferimento:
- alla Provincia, se non diversamente indicato, è sempre inteso per il Servizio Ambiente della Provincia di Parma;
- al S.U.I. è sempre inteso per lo Sportello Unico per le Imprese di Sorbolo, Mezzani, Colorno e Torrile;
- all’Unione è sempre riferito all’Unione dei Comuni di Sorbolo e Mezzani;
- alla Ditta è sempre riferito all’azienda responsabile dell’insediamento alla data in cui viene citata.
- al Comitato è sempre riferito all’unica associazione apartitica e spontanea di cittadini: il Comitato Contro il Cementificio
03/05/2002 la ditta CAL.ME. S.pA, ha richiesto autorizzazione alle emissioni in atmosfera alla provincia di Parma per la modifica di un impianto esistente ai sensi dell’art 15/a del D.P.R. 24 maggio 1988, n°203:
Art.15 - 1. Sono sottoposte a preventiva autorizzazione: a) la modifica sostanziale dell’impianto che comporti variazioni qualitative e/o quantitative delle emissioni inquinanti; b) il trasferimento dell’impianto in altra località.
La provincia protocolla tale richiesta il 03/05/2022 con il numero 39048 (allegato
08-20020503-01 documento reso pubblico solo nel settembre 2004).
08/05/2002 la Provincia comunica alla ditta CAL.ME SpA l’avvio del procedimento con prot. 41291 (allegato
03-20020508-01 documento reso pubblico solo da settembre 2004).
08/05/2002 la Provincia, con prot. 41327, come da D.P.R. 203/88 – L.R. 3/99. Inquinamento atmosferico, richiede pareri di competenza ad Arpa e al Comune di Sorbolo, in subordine all’AUSL se i due enti lo riterranno opportuno per motivi igienico – sanitari e medicina del lavoro (allegato
03-20020508-02 documento reso pubblico solo da settembre 2004).
30/05/2002 l’ARPA, con protocollo nr 2940 trasmette parere favorevole alla Provincia e per conoscenza al Comune di Sorbolo, al Servizio Igiene Pubblica azienda AUSL, ed alla ditta CAL.ME. SpA (allegato
04-20020530-01).
28/06/2002 l’ARPA – parere allo SPSAL con informazioni su attività (allegato a concessione n°75/02).
10/07/2002 l’ARPA – parere allo SPSAL per cabina elettrica (allegato a concessione n°75/02).
17/07/2002 l’AUSL – parere igienico – sanitario per rialscio concessione – vista domanda di opere edilizie (allegato a concessione n°75/02).
23/07/2002 la CAL.ME. SpA richiede la concessione edilizia al Comune di Sorbolo. Allega relazione tecnica e scheda descrittiva contenente l’indicazione di scarico in fognatura comunale (allegato
08-20020723-01) e autorizzazione alle emissioni in atmosfera relativa alla ex-fornace (attività cessata nel 2000) per la quale è indicato il subentro attività (allegato
03-19940430-01).
A riguardo della dichiarazione degli scarichi di acque chiare e scure, c’è da rilevare che in vari documenti è indicato lo scarico in fognatura comunale che in agosto 2005 ancora non esiste!
05/09/2002 la CAL.ME. Spa richiede parere di conformità antincendio al Comando dei Vigili del Fuoco di Parma, presentandola «per i lavori di: NUOVO INSEDIAMENTO» e nella Scheda Informativa Generale, al punto a, relativa alle «informazioni generali sull’attività principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione incendi», riporta: «74) Cementificio con superficie di Mq 8650 circa» (allegato
10-20020905-01).
21/10/2002 la CAL.ME. SpA trasmette certificato catastale al Comune di Sorbolo (diversa destinazione delle aree) (allegato a documentazione progetto
08-19991026-01-01).
04/11/2002 l’Unione dei Comuni di Sorbolo e Mezzani rilascia, con prot. 7062, concessione edilizia n° 75 alla ditta CAL.ME SpA con parere favorevole di ARPA e AUSL. (allegato
01-20021104-01)
10/11/2002 Rilevamento ARPA (sunto):
Comune di Sorbolo
Campagna dal 22/10/2002 al 10/11/2002 di rilevazione del PM10
Punto di misura: Piazza Libertà / via Gruppini
coordinate UTM_X 614535 - UTM_Y 967109
Nell’Analisi dei dati rilevati, tra le altre cose, si legge - .. e’ significativo il dato che evidenzia come, su 20 giorni di misura, si siano rilevati 12 superamenti del livello di protezione della salute sulle 24 ore .. -
11/11/2002 Atto di vendita tra Real Gest srl e B-Activities srl (allegato
08-20021111-01).
26/11/2002 CAL.ME. SpA richiede voltura Concessione Edilizia a favore di B-Activities srl (allegato
08-20021126-01)
02/12/2002 Unione autorizza la voltura.
10/12/2002 Trasformazione e cambio di denominazione della B-Activities srl in Parmacementi SpA (allegato
08-20021210-01 nb doc. fornito con molte parti censurate).
08/04/2003 Interrogazione del Consigliere del Comune di Sorbolo Mario Gemma in merito al cementificio (allegato
09-20030408-01).
Iniziano i primi incontri tra cittadini per informarsi della situazione e si costituisce il Comitato spontaneo di cittadini Contro il Cementificio.
20/05/2003 l’Unione dei Comuni di Sorbolo e Mezzani trasmette, con protocollo nr 3230/03, alla Provincia di Parma, il suo parere favorevole alle emissioni in atmosfera (allegato
01-20030506-01 documento reso pubblico solo nel settembre 2004)
La Provincia, a fronte del tempo intercorso (più di 5 mesi), richiede ed ottiene conferma del parere favorevole da parte di ARPA con prot. 53687 (l’esistenza di questo documento è nota da settembre 2004).
11/06/2003 la Provincia, con la determinazione del dirigente nr 2063, autorizza la ditta CAL.ME. SpA alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 15/a del D.P.R. 24 maggio 1988 n°203, comunicandola agli enti interessati il 12/06/2003 con prot. 55999, con parere ARPA del 30/05/2003 (allegato
03-20030611-01).
09/06/2003 la provincia riceve con prot. n° 54875, la richiesta sulla legittimità della concessione edilizia (n°75/02) rilasciata dal Comune di Sorbolo, da parte del Consigliere Comunale di Sorbolo Gemma Mario (allegato
09-20020312-01).
19/06/2003 l’assessorato all’Urbanistica della Provincia di Parma, con prot. n° 58521, risponde a Gemma indicando la NON competenza da parte della Provincia (allegato
03-20030619-01).
Il Servizio Ambiente della Provincia, a seguito della richiesta pervenuta da Gemma e di un incontro di cittadini riuniti in Comitato, procede con il riesame dell’Autorizzazione alle emissioni.
30/06/2003 verbale consiglio comunale su interrogazione del 08/04/2003 .
Da un’attenta lettura della documentazione prodotta dalla ditta per l’ottenimento delle autorizzazioni e della concessione edilizia, il Comitato Contro il Cementificio rilevava che:
i) L’insediamento che prevede la modifica e l’adattamento delle strutture esistenti, ospiterà una nuova attività che, a differenza di quella un tempo attiva, prevede la produzione di cemento (a, b) senza la fase di estrazione in cava della materia prima e di cottura del clinker, utilizzante quindi materie prime semilavorate, comprendendo comunque tutte le altre fasi, consistenti in preparazione delle materie prime mediante: essiccamento; macinazione; miscelazione, e quindi il confezionamento del prodotto finito. La concessione edilizia nr 75 del 04/11/02, prevede la “ristrutturazione ed ampliamento del fabbricato..” esistente, ma non considera che la precedente Fornace è di fatto chiusa da più di 5 anni, e che quindi ci troviamo in presenza di una nuova attività con diversa destinazione d’uso. A nostro avviso solo grazie a questa errata definizione è stato possibile consentire la concessione edilizia per l’insediamento, in quanto il P.R.G. in vigore al momento della concessione non prevede nuove attività produttive per l’area industriale interessata.
ii) In varie parti della relazione tecnica si afferma che l’insediamento è previsto nella zona industriale lungo la statale 62 (via Mantova) lasciando chiaramente intendere che si tratti dell’area industriale esistente tra Bogolese e Sorbolo (c, e, f, g). Dalle fotografie presentate a supporto della documentazione tecnica, al fine di aiutare nella valutazione i tecnici estranei al territorio in oggetto, non è presente alcuna inquadratura che mostri la reale vicinanza con Il paese. Inoltre, nelle dichiarazioni della ditta insediante è indicata la totale assenza di abitazioni civili nelle vicinanze, definendo tali edifici come “opifici industriali” (d). Tutto questo può aver portato in inganno un eventuale tecnico non a conoscenza del territorio e senza possibilità di verifiche, lasciando credere che detto insediamento si trovi effettivamente in un’area industriale con totale assenza di abitazioni vicine (quando invece c’è un intero paese!). Questa impostazione della documentazione ha di fatto permesso alla ditta insediante di far valere leggi per le emissioni di rumore e per l’inquinamento con parametri ben diversi dai reali (m), così che nessuno ha contestato, ad esempio, i livelli di rumore previsti sia di giorno che di notte, che le leggi consentono solo in assenza di civili abitazioni nelle vicinanze.
iii) Nella documentazione presentata sono dichiarati 8 punti di emissione delle polveri residue (quelle più fini che i filtri non possono arrestare), dimenticando di segnalare un nono punto previsto nel caso di raddoppio della produzione (h, i, j). Da questo fatto è possibile aspettarsi già sin da ora un’effettiva produzione ben maggiore di quella dichiarata, con tutte le conseguenze del caso (inquinamento, rumore, transiti raddoppiati).
iv) Nella documentazione è specificato che il materiale trattato prima della lavorazione sarà sempre tenuto ad un grado di umidità costante, e tale da impedire che possano alzarsi polveri. Per permettere questo è necessario l’utilizzo costante di acqua, ma nella documentazione è dichiarato l’uso di acqua per i soli servizi igienici e civili, e questo esonera la nuova attività insediante dall’osservare le specifiche leggi in materia.
v) La materia prima umida per essere utilizzata nella produzione del cemento deve essere perfettamente asciugata, e per questo è utilizzato un forno indicato come “essicatoio” che presenta una temperatura di combustione di circa 1000°C, e su questo elemento potrebbe essere previsto il successivo utilizzo di combustibile diverso da quello dichiarato, quale il C.D.R., senza necessità di ulteriori e specifiche autorizzazioni (vedesi decreto Ronchi).
vi) Il Sindaco lotti ha pubblicamente dichiarato su ‘Il Sorbolese’ di Luglio 2003, che la produzione dichiarata è di 240.000 ton, e che le macchine non ne produrranno più di 200.000 ton, e partendo dal presupposto che i camion possano circolare 300 giorni lavorativi all’anno, porterebbero un transito stimato di ’soli’ 46 mezzi al giorno divisi nelle 24 ore, per meno di 2 camion all’ora. Dai dati dichiarati dalla stessa ditta insediante risultano invece che la produzione è stimata in 240.000 ton, alla quale si aggiungono i trasporti delle materie prime di altri 245.000 ton dichiarate, portando il totale trasportato in normale produzione in 485.000 ton (k). Se a questo si aggiunge il possibile raddoppio della produzione si arriva a 970.000 ton che, proporzionate ai conti del Sindaco, porterà a quadruplicare la cifra indicata, ovvero 184 transiti al giorno. Se poi, sempre dalle dichiarazioni della ditta insediante, si considerano solo le 20 ore di produzione (non le 24), si arriva a 9,2 transiti all’ora, pari a un transito ogni 6,5 minuti. Ultima doverosa considerazione è che stiamo parlando in termini statistici, senza quindi considerare i fattori esterni, come i raggruppamenti causati dal traffico e dal semaforo sulla via Mantova, portando così ad un’impressionante frequentissimo ingorgo nelle ore di punta della giornata, così come, in altri rari momenti, ad una totale assenza di transiti!
vii) Dalle dichiarazioni del Sindaco su ‘Il Sorbolese’ di Luglio 2003, apprendiamo dell’installazione di rivelatori automatici delle polveri sui camini collegati in telecontrollo 24 ore su 24 con l’Ufficio Ambiente della Provincia, e della possibilità futura da parte del comitato di poterne verificare i valori. A questo proposito, nel caso l’impianto sia in regola e quindi inizi la sua produzione, chiediamo che i valori emessi da tali controlli siano costantemente trasmessi ad un servizio apposito, al fine di renderli pubblici mediante la pubblicazione in tempo reale su Internet, così da permettere a chiunque di poterli verificare senza limitazione alcuna. A tal proposito il Comitato mette a disposizione la consulenza di un tecnico specializzato in grado di effettuare tale collegamento e relativa pubblicazione.
Note e riferimenti:
(doc. 1) Relazione Tecnico-Ambientale: Autorizzazione alle emissioni in atmosfera (allegato 08-20020723-02).
(doc. 2) Relazione Tecnica: Richiesta concessione edilizia per impianto di macinazione (allegato 08-20020723-03).
a. doc. 1 pag. 2 - cap. 1 Premessa: « .. relativamente allo stabilimento per la produzione di cemento..»
b. doc. 1 pag. 4 - cap. 3.1.1. Trattamento delle materie prime: « i componenti necessari per la produzione di cemento (clinker, gesso, calcare, sabbie, pozzolana) una volta giunti presso lo stabilimento con mezzi di trasporto su gomma…»
c. doc. 1 pag. 3 - cap. 2 Descrizione dell’ubicazione dell’impianto: «Come già detto in premessa l’impianto oggetto della presente documentazione è ubicato nell’ambito della Zona Industriale del Comune di Sorbolo (PR) lungo la S.S. Provinciale 62 che porta a Parma.»
d. doc. 1 pag. 3 - cap. 2 Descrizione dell’ubicazione dell’impianto: «Come evidenziato il sito di ubicazione dell’impianto ricade nell’ambito della zona industriale di Sorbolo pertanto nelle immediate vicinanze sono presenti solo opifici industriali con assenza di insediamenti per civile abitazione»
e. doc. 2 pag. 2 - cap. 1 Premessa: «l’impianto oggetto della presente relazione è ubicato nell’ambito della Zona Industriale del Comune di SORBOLO (PR) lungo la S.S. Provinciale 62 che porta a Parma.»
f. doc. 2 pag. 2 - cap. 1 Premessa: «Inizialmente i vari corpi di fabbrica costituivano la struttura di una fornace per la produzione di laterizi ed, ora, apportando opportune modifiche agli stessi con l’installazione del macchinario specifico, si vuole realizzare un centro di macinazione per la produzione di cementi e carbonati. Intorno al terreno su cui sorge l’opificio industriale vi è una strada ad anello di m 10, idonea ad ogni tipo di veicolo, che consente lo scorrimento del traffico in entrata ed in uscita con circolazione rotatoria, evitando così intralci di automezzi»
g. doc. 2 pag. 3 - è presente una cartina geografica che riproduce la zona di Sorbolo con evidenziata la via Mantova tra Bogolese e Sorbolo marcata in nero e contrassegnata con la cifra 62 (la statale 62).
h. doc. 1 pag. 9 - cap. 3.3 Schema a blocchi dell’impianto con indicazione dei punti di emissione: sono indicati solo i punti da E1 a E8.
i. doc. 1 pag. 17bis – Planimetria Punti Emissione: sono indicati i punti da E1 a E8 più un punto indicato con un simbolo di triangolo definito come «emissioni aggiuntive per raddoppio produzione».
j. doc. 1 pag. 18 – cap. 5.2 Qualificazione e quantificazione delle emissioni: sono indicati e descritti tutti gli otto punti di emissione previsti ma non c’è alcun accenno al punto previsto per il raddoppio della produzione.
k. doc. 1 pag. 10 – cap. 3.4 – Materie prime utilizzate:tabella A «Clinker 120.000ton / Gesso naturale 5.000ton / Calcare 100.000ton / Sabbie 5.000 ton / Pozzolana 15.000ton» - doc. 1 pag. 10 – cap 3.5 – Prodotti finiti: tabella B «Cemento 150.000ton / Carbonato di Calcio 90.000ton»
08/07/2003 la Provincia, con prot. n° 63592, comunica l’avvio del procedimento di annullamento, verificata l’illegittimità del provvedimento di autorizzazione alle emissioni in atmosfera concessa con determina del Dirigente n°2063 del 11/06/2003, in quanto non si tratta di ampliamento e trasformazione di un impianto esistente ma di un nuovo impianto, e quindi la domanda di autorizzazione doveva essere presentata ai sensi dell’Art. 6 del D.P.R. 203/88):
Art.6 - 1. In attesa di una riforma organica delle competenze per il rilascio delle autorizzazioni da parte dello Stato, delle Regioni e degli enti locali, e fatte salve le attuali competenze in materia, per la costruzione di un nuovo impianto deve essere presentata domanda di autorizzazione alla Regione o alla Provincia autonoma competente, corredata dal progetto nel quale sono comunque indicati il ciclo produttivo, le tecnologie adottate per prevenire l’inquinamento, la quantità e la qualità delle emissioni, nonché il termine per la messa a regime degli impianti. 2. Copia della domanda di cui al comma 1 deve essere trasmessa al Ministro dell’ambiente, nonché allegata alla domanda di concessione edilizia rivolta al Sindaco.
(allegato
03-20030708-01)
04/08/2003 perviene alla Provincia, che protocolla con n° 70886, la memoria difensiva della CAL.ME. SpA nel merito del procedimento di annullamento.
16/07/2003 Parmacementi SpA domanda di avvio variante a concessione edilizia n°75/02.
18/07/2003 Comune di Sorbolo convoca la Conferenza dei Servizi .
26/07/2002 incontro del Comitato Contro il Cementificio a seguito del quale è avvenuto un furto ’singolare’, nel quale sono stati sottratti tutti i documenti relativi alla vicenda. (allegato
11-20030725-01).
28/07/2003 è riunita, presso il Comune di Sorbolo, la Conferenza dei Servizi Attività Produttive, in riferimento alla richiesta di inizio attività della ditta CAL.ME. SpA. In tale sede sono definite le seguenti posizioni:
- è stato riconosciuto che l’impianto si insedia a poche decine di metri dalle case del paese;
- la documentazione prodotta riporta gravi errori (come un mulino dichiarato e due previsti nei disegni tecnici);
- l’attività non può essere considerata ’subentro di attività esistente’ ma ‘nuova attività’;
- è stato riconosciuto che l’impianto porta un sicuro inquinamento, tanto che per ‘risolvere’ i dubbi tecnici (in particolare della Provincia), la ditta ha proposto uno screening volontario;
- l’AUSL ha dato parere contrario all’ipotesi di collocare l’impianto in zona agricola;
- lo Sportello Unico ha affermato che a seguito delle decisioni prese tutte le autorizzazioni sono sospese.
01/08/2003 S.U.I. sospende i termini di variante edilizia in conseguenza dell’avvio dello screening (atto citato in altri documenti).
07/08/2003 il Sindaco Arch. Iotti del Comune di Sorbolo emette Ordinanza n°42/03 di sospensione installazione impianti in conseguenza dell’avvio dello screening (allegato
00-20030807-01).
11/08/2003 in occasione della locale festa dell’Unità a Sorbolo, i Democratici di Sinistra (in maggioranza nell’amministrazione locale) indicono un pubblico dibattito dal titolo “Sorbolo tra sviluppo industriale e difesa dell’ambiente: la vicenda cementificio”, con i seguenti invitati: il Sindaco Massimo Iotti, il Consigliere Regionale Giovanni Ballarini, il coordinatore del Comitato Contro il Cementificio Luca Mori e un rappresentante di Legambiente. In tale occasione vengono prese le distanze da alcuni manifesti della Lega Nord riportanti un teschio per richiamare l’attenzione sul problema, ed il sindaco ribadisce i suoi ‘calcoli’ in merito al numero di mezzi previsti per l’impianto.
14/08/2003 S.U.I. trasmette verbale su Conferenza dei Servizi redatto da Arch. Visone responsabile del servizio (allegato
02-20030814-01)
28/08/2003 Comitato e associazioni politiche sollecitano il Comune all’attivazione dell’ordinanza 42/03 (allegato
07-20030828-01).
01/09/2003 Comune di Sorbolo, verbale di sopralluogo (allegato
00-20030901-01).
04/09/2003 AUSL precisazioni su bozza verbale Conferenza Servizi (allegato
05-20030904-01).
05/09/2003 incontro pubblico indetto dal Comitato Contro il Cementificio per chiarire le inesistenti voci che descrivono una scarsa pericolosità dell’impianto in questione, portando a conoscenza della gente la reale situazione emersa.
10/09/2003 la Provincia, con la Determinazione del Dirigente n° 3133, annulla la precedente determina di autorizzazione alle emissioni n°2063 dell’11/06/2003, comunicandolo alla ditta ed agli enti in data 12/09/2003 con prot. 78729 (allegato
06-20030611-01).
12/09/2003 Comune di Sorbolo, verbale di sopralluogo (allegato
00-20030912-01).
22/09/2003 Comune di Sorbolo il dirigente Valter Bertozzi emette Ordinanza di sospensione installazione impianti (allegato
00-20030922-01).
23/09/2003 Comune di Sorbolo, riunione del Comitato Tecnico per valutazione screening:
il Comitato Tecnico indetto dal Comune consisteva in un gruppo di lavoro propositivo senza capacità di veto o decisione. Unica cosa concordata era che l’amministrazione condividesse tutti i documenti relativi alla vicenda senza necessità di continue espresse richieste scritte. In questa occasione e nelle successive, alla quale oltre i rappresentanti del Consiglio fu invitato il Comitato (gli altri comitati ancora non erano ‘comparsi) e Legambiente. Si decise sui nomi dei tecnici da incaricare per le osservazioni allo screening, e su proposta del Dott. Zanettini di Legambiente il Comune richiese ad ARPA ed Università degli Studi di Parma uno studio sulla situazione ambientale prima dell’inizio della possibile produzione del cementificio. Tra i controlli chiesti fu richiesto espressamente il controllo dei livelli di mutagenesi, e la consulenza di un medico igienista (immunologo) ma quest’ultima richiesta non venne accolta;
23/09/2003 L’Unione, con prot. 6645, invia alla Provincia una richiesta di chiarimenti sull’annullamento (allegato
01-20030923-01).
26/09/2003 Dall’Unione, considerazioni del Sindaco su prima riunione del Comitato Tecnico (allegato
01-20030926-01)
27/09/2003 Manifestazione di presenza organizzata dal Comitato Contro il Cementificio in piazza Libertà a Sorbolo (la piazza centrale di fronte al Comune) con la presenza di alcuni partiti di opposizione (Rifondazione comunista e Lega Nord con un Senatore della Repubblica), con la partecipazione del tecnico Dott. Massi Domenico che ha illustrato i problemi dell’impianto, di Legambiente, e la presenza degli agricoltori per la salvaguardia dei prodotti tipici. Alla manifetazione erano presenti circa 1000 persone.
il normale cittadino è ormai al corrente di quanto stia accadendo e l’attenzione pubblica inizia ad essere importante, tanto che ad ogni ‘rumore’ proveniente dall’impianto, i cittadini si rivolgeono all’ufficio tecnico del Comune per sollecitare controlli.
29/09/2003 Comune di Sorbolo, contestazione del dirigente di violazione urbanistica a Parmacementi SpA (allegato
00-20030929-01 – n.b. protocollato da Procura della Repubblica il 30/09/2003)
08/10/2003 Comune di Sorbolo, verbale di sopralluogo (allegato
00-20031008-01).
21/10/2003 Geode scrl, produce il Commento Critico alla documentazione presentata da Parmacementi SpA per la procedura di screening (allegato
10-20031021-01).
27/10/2003 il Servizio Ambiente della Provincia risponde alla richiesta del Comune di Sorbolo, indicando che per autorizzazre l’impianto alle emissioni in atmosfera è necessario prima terminare lo screening, e che la nuova richiesta deve essere presentata dalla ditta come nuovo impianto e non come trasformazione.
29/10/2003 il Gruppo Ambiente di Sorbolo (Rif.Comunista) presenta alla Provincia osservazioni relative alla procedura di screening.
30/10/2003 il Comitato Contro il Cementificio presenta una relazione critica di commento alla documentazione presentata dalla Parmacementi SpA per la procedura di screening:
i. Contrariamente a quanto affermato dalla ditta insediante, nelle immediate vicinanze al sito individuato per l’insediamento è presente l’intero quartiere “Venezia” di Sorbolo e Il tipo di produzione prevista comporterebbe un considerevole peggioramento della qualità di vita della popolazione residente;
ii. La punta di traffico indicata in massimo 50 transiti giornalieri per il tratto interessato dalla viabilità potrebbe forse essere accettabile, ma l’impianto proposto ne pervede sicuramente più del doppio, e non è stato previsto l’impatto relativo al rumore, alle vibrazioni e all’inquinamento generati dal traffico transitante in mezzo al paese, così come per la distanza reale con l’autostrada che è maggiore di 8 km, e la discutibile affermazione sull’aereoporto di Parma che non risulta sia in grado di movimentare merci quali il cemento o simili;
iii. non si evidenzia la differente collocazione dell’impianto in esame rispetto a quello preso come campione per la valutazione della rumorosità diurna e notturna, che qui risulta incofrontabile a casua della vicinanza dell’abitato;
iv. La dichiarazione della non influenza dell’insediamento sulla valutazione degli immobili non tiene conto del fatto che la precedente attività, nota come “Fornace di Sorbolo”, ha cessato la produzione da alcuni anni, e quindi le considerazioni riportate non rispondono al vero, e per lo stesso motivo l’affermazione della riconversione di una precedente attività produttiva è errata;
v. l’azienda dichiara che non si registrano usi territoriali e attività incompatibili, dimenticando ad esempio il vicinissimo caseificio “Latteria Sociale S.Antonio” via Venezia nr. 43, che produce Formaggio Parmigiano Reggiano (zona d’origine protetta – I 08/515 CEE), e della vicina Azienda Agricola “GAZZANO” di Pier Carlo Pelizzoni, via del Traglione n. 174, Casalbaroncolo (Parma), anch’essa in possesso di certificazione DOP, senza considerare anche l’impatto sulle vicine coltivazioni.
vi. le foto presentate per giustificare l’impatto del previsto insediamento non rappresentano il reale stato dell’ambiente interessato non mostrando il paese a ridosso dell’insediamento, e tantomeno la rappresentazione dell’impatto ambientale prima e dopo la costruzione;
vii. L’azienda afferma che non sono state registrate lamentele da parte della popolazione, nascondendo di fatto l’esistenza da almeno 4 mesi del ns. Comitato, costituitosi allo scopo di far luce sulla documentazione presentata all’atto della richiesta di concessione edilizia, che presenta molte imprecisioni successivamente rilevate in fase di Conferenza dei Servizi. L’assenza di disponibilità dimostrata dall’azienda ha recentemente avuto un epilogo negativo, preferendo al dialogo dichiarazioni pubbliche a mezzo stampa di ‘probabili’ denunce nei confronti del Comitato, e quindi nei confronti dei cittadini di Sorbolo. A tal proposito è importante considerare che a conferma della partecipazione al Comitato è stata presentatata presso il Comune di Sorbolo una petizione con 1930 firme.
Rissumendo si desidera riportare le seguenti considerazioni:
- L’impatto e’ di lunga durata;
- La sua attenuazione e’ molto difficile;
- Ha ripercussioni su una vasta area;
- Ha ripercussioni su un vasto numero di persone;
- La probabilita’ che si verifichino punte di inquinamento e’ alta;
- Potrebbero esserci impatti transfrontalieri;
- E’ una zona sensibile all’impatto in quanto a ridosso di un centro abitato;
- La popolazione interessata e’ sensibile all’impatto;
- E’ possibile che vengano superati i limiti ambientali;
- Esiste un alto livello d’interesse da parte del pubblico;
- Esiste un alto livello d’interesse politico;
- La rilevanza o entita’ dell’impatto e’ incerta a causa di scarse informazioni;
03/10/2003 la CAL.ME. SpA nella persona di Speziali invia una lettera ai cittadini di Sorbolo nella quale intende dimostrare che l’npianto non porterà problemi al paese ma soltanto vantaggi.
27/10/2003 Comune di Sorbolo, Ordine del Giorno contro l’insediamento.
30/10/2003 i Cittadini riuniti in comitati avanzano richieste di riesame della concessione edilizia n°75/02 con il supporto complessivo di 2500 firme, di cui 1930 firme presentate dal Comitato Contro il Cementificio (allegati
07-20031031-01 e
07-20031026-01).
31/10/2003 sono depositati all’Albo Pretorio della Provincia, dalla ditta Parmacementi SpA (subentrata alla CAL.ME SpA), gli elaborati prescritti per l’effettuazione della procedura di verifica d’impatto ambientale (screening), relativi al progetto di “demolizione parziale e costruzione ex-novo in cemento armato, ristrutturazione parziale opere in acciaio, installazione impianti per la macinazione, lo stoccaggio ed il confezionamento del cemento” in Comune di Sorbolo.
05/11/2003 presso la Provincia avviene una riunione per istritturia degli elaborati presentati come da convocazione del 20/10/2003 prot. n° 88582 (richiesta di integrazioni per iscritto).
10/11/2003 Parmacementi SpA deposita un ricorso al T.A.R. contro l’Ordinanza del dirigente del Comune di Sorbolo del 22/09/2003.
10/11/2003 Parmacementi SpA deposita un ricorso al T.A.R. contro lo S.U.I. per ordinanza del 07/08/2003.
10/11/2003 Parmacementi SpA, nella persona dell’Amministratore G. Diana, invita ad un incontro per discutere screening nel quale dichiara «..screening passaggio fondamentale..», riconoscendo implicitamente la legittimità dell’avvio della procedura di verifica da parte della Parmacementi (in seguito contesterà il fatto che chi ha preso l’impegno non era qualificato) (allegato
08-20031110-01).
10/11/2003 ARPA richiede integrazioni su screening (allegato
04-20031110-01).
11/11/2003 il Comune di Parma prot. n° 133442 richiede integrazioni relativamente a traffico veicolare in scala sovracopunale, impatti sulla qualità ambientale (inquinamento da polveri, rumore, incidentalità, deterioramento strade), alla natura dei materiali in entrata del ciclo produttivo, al consumo dell’acqua emunta dal pozzo, al rapporto costo/benefici del progetto (allegato
06-20031111-01).
11/11/2003 la Provincia con prot. 94888 sollecita il Comune di Sorbolo per invio eventuali osservazioni e allega verbale del 05/11/2003.
12/11/2003 il Comune di Sorbolo con prot. 8117 risponde alla provincia che l’assenza di osservazioni non è possibile per mancanze nel progetto.
12/11/2003 la AUSL con prot. n° 3749 richiede approfondimenti per la fase di screening in relazione a traffico, inquinamento da polveri e inquinamento acustico (allegato
05-20031112-01).
18/11/2003 Rilevamento ARPA (sunto):
Comune di Sorbolo
Campagna dal 18/11/2003 al 08/12/2003 di rilevazione del PM10
Punto di misura: Zona Sud-Est - Ex Fornace
coordinate UTM_X 614480 - UTM_Y 966190
Analisi dei dati rilevati
I dati presentati mostrano la situazione riscontrata durante la campagna di misura confrontati con le rilevazioni effettuate in Parma nel medesimo periodo. Sebbene posizionato in un’area al di fuori dell’abitato e nonostante condizioni meteorologiche favorevoli, Il laboratorio mobile ha confermato, pur senza raggiungere I livelli riscontrati lo scorso anno, un trend di sovrapponibilità in quanto rilevato con i dati del capoluogo; si verifica ulteriormente che anche le aree limitrofe ai centri abitati possano risentire dell’inquinamento di PM10 in modo rilevante.
Questa comparabilità viene ulteriormente evidenziata esaminando le elaborazioni proposte: Le classi di frequenza, elaborate sulla base del percorso di riduzione del PM10 previsto dalla normativa, mostrano come anche la distribuzione dei superamenti sia molto simile a quella rilevata in Parma. L’analisi della settimana tipo, peraltro non sempre significativa a causa del ridotto numero di dati, indica una tendenza dei valori ad aumentare durante il fine settimana, con modalità simili a quelle riscontrate lo scorso anno quando le misure furono effettuate nel centro del paese, confermando quanto già osservato a livello regionale, ovvero una distribuzione uniforme del PM10 che coinvolge anche aree limitrofe al centro abitato. L’andamento osservato in questa zona infatti risulta equiparabile a quello misurato nella stazione sita nel parco Cittadella del capoluogo, con dati sostanzialmente comparabili a quelli riscontrabili all’interno di un parco urbano.
E’ significativo il dato che evidenzia come, non appena le condizioni climatiche hanno favorito l’accumulo degli inquinanti, si sia avuto un netto incremento dei valori di PM10 fino a superare gli 80 µg/m3.
Quanto riscontrato conferma comunque la visione del PM10 come inquinante di elevata criticità, proprio in virtù della sua ampia diffusione ma, soprattutto, anche in relazione alla necessità di interventi non limitati alle singole località ma che coinvolgano sempre più vaste aree del territorio e della popolazione.
21/11/2003 Comune di Sorbolo, verbale di sopralluogo (allegato
00-20031121-01).
04/12/2003 Comune di Sorbolo comunica alla Procura della Republica il verbale con titoli di reato (documento non disponibile).
05/12/2003 Comune di Sorbolo, altro Ordine del Giorno contro l’insediamento.
22/12/2003 Provincia di Parma, Ordine del Giorno al Consiglio Provinciale contro l’insediamento. Nell’occasione il Consigliere Provinciale D’Ambrosio Giuseppe presenta un ordine del giorno n°409 dall’oggetto «No alla realizzazione del Cementificio a Sorbolo» che, oltre a considerazioni di carattere politico, riporta la seguente frase «- il terreno presenta queste sontanze: cadmio, piombo e cromo.». Tale ordine del giorno viene poi ritirato dal Consigliere stesso in fase di dibattimento.
07/01/2004 Parmacementi SpA invia lettera al Comune di Sorbolo indicando la disponibilità a partecipare alla realizzazione della variante stradale (non sono specificati termini e tempi dell’impegno!).
12/01/2004 la Provincia con prot. 1257 convoca la Riunione Tecnica della Conferenza dei Servizi ai sensi della L. 241/90 e s.m.i.
12/01/2004 è richiesto all’Ufficio Viabilità della Provincia, con prot. 1331, parere in merito al traffico veicolare.
16/01/2004 l’Ufficio Viabilità della Provincia con prot. 2662, esprime parere negativo.
16/01/2004 in Provincia con prot. n°2912 arriva la lettera di ritiro dello screening volontario da parte della Parmacementi SpA (senza alcuna motivazione e senza dover rispondere di tutte le spese sostenute sia dalle amministrazioni che dai singoli cittadini per lo studio e la preparazione dello screening!).
Termina qui la disponibilità della ditta insediante ad affrontare i problemi segnalati dai sorbolesi. La legge regionale ha permesso che gli interessi dei cittadini venissero ignorati con la beffa…
19/01/2004 in Comune a Sorbolo arriva da Parmacementi SpA la comunicazione del ritiro della procedura di screening e l’impegno al fermo lavori.
23/01/2004 la Provincia, con la determinazione del dirigente n° 246, procede con l’archiviazione dello screening volontario del progetto presentato da Parmacementi SpA (prendendo atto della volontà della ditta..), comunicandolo ai vari enti con prot. n° 5265.
26/01/2004 il Comune di Sorbolo con la determina n°15/04 prende atto dell’impegno di Parmacementi SpA al fermo lavori.
26/01/2004 il Sindaco Arch. Iotti del Comune di Sorbolo revoca l’ordinanza 42/03 del 07/08/2003 con conseguente ritiro dal TAR del ricorso da parte di Parmacementi SpA (allegato
00-20040126-01).
04/01/2004 il Dirigente dell’Unione Sorbolo-Mezzani, Ing. Bertozzi, invia a Parmacementi SpA delle precisazioni su femo lavori.
04/02/2004 Unione Sorbolo-Mezzani, verbale di sopralluogo (allegato
01-20040204-01).
25/02/2004 Parmacementi SpA presenta denuncia inizio attività (DIA) dal 01/03/2004.
26/02/2004 l’Unione Sorbolo-Mezzani trasmette allo S.U.I. la determina di archiviazione.
08/03/2004 la GENCO invia poliza fidejussoria per DIA di Parmacementi SpA.
18/03/2004 L’Unione invia a Parmacementi SpA precisazioni su DIA (allegato
01-20040308-01).
18/03/2004 nel Consiglio del Comune di Sorbolo un altro Ordine del Giorno contro l’insediamento.
04/04/2004 Durante la campagna elettorale per il rinnovo delle Amministrazioni Locali (tra le quali Sorbolo), il Gruppo Ambiente Sorbolo – Circolo Rifondazione Sorbolo, dichiarava «Ne è anche prova il fatto che la Parmacementi ha contattato alcune forze economiche e politiche al fine di trovare appoggi e di isolare gli oppositori dell’impianto.» (allegato
09-20040404-01).
Per questa grave affermazione pubblica di Mario Gemma (locale segretario di Rifondazione Comunista), e dell’allora referente del Gruppo Ambiente, sig. Piergiorgio Bensi, sarebbe opportuno un chiarimento. Al tempo si procalamavano oppositori all’impianto e oggi si ritrovano entrambi nella maggioranza dell’attuale amministrazione (il Bensi è addirittura entrato come Assessore all’Ambiente nonostante l’elettorato lo avesse bocciato con il proprio voto), e sotto la loro amministrazione pare che l’impianto si stia addirittura ampliando… (e si proclamavano oppositori?).
06/06/2004 RELAZIONE CONGIUNTA ARPA EMILIA-ROMAGNA, SEZ. PROV.LE DI PARMA E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA, DIPARTIMENTO GENETICA, EVOLUZIONE, ANTROPOLOGIA (prot. 8717/04).
Oggetto: esito dei test di mutagenesi effettuati su particolato atmosferico e su campioni di suolo prelevati nel territorio del Comune di Sorbolo (SUNTO):
< .. omissis .. >
Numero campioni e siti di campionamento:
Campioni di particolato atmosferico:
n° 1 campione di PM1O, costituito dall’insieme dei singoli campionamenti giornalieri effettuati dal 09/11 al 08/12/2003 e prelevati con il mezzo mobile in zona dove si prevede l’eventuale ricaduta di contaminanti da parte dell’impianto.
Campioni di suolo:
n° 6 campioni, effettuati il 22 dicembre 2003:
campione n° 1 (prot. n° 10617): prelevato in zona dove si prevede la ricaduta delle emissioni dell’impianto, in prossimità dell’ingresso Parmacementi, a 7 metri dalla strada (UTMX: 0614266; UTMY: 4965964);
campione n°2 (prot. n° 10618): prelevato in zona dove si prevede la ricaduta delle emissioni dell’impianto, in prossimità dell’ingresso Parmacementi, a 12 metri dalla strada (UTMX: 0614269; UTMY: 4965957);
campione n°3 (prot. n° 10619): prelevato in zona dove si prevede la ricaduta delle emissioni dell’impianto, dove era posizionato il mezzo mobile di Arpa per il monitoraggio della qualità dell’aria (UTMX: 0614480; UTMY: 4966189);
campione n°4 (prot. n° 10620): prelevato in zona dove si prevede la ricaduta delle emissioni dell’impianto, dove era posizionato il mezzo mobile di Arpa per il monitoraggio della qualità dell’aria (UTMX: 0614496; UTMY: 4966176);
campione n°5 (prot. n° 10621): prelevato in strada del Canale ex deposito Agip, che servirà come controllo (“bianco impianto”) per la ricaduta delle emissioni dell’impianto oggetto dello studio e che, quindi, è stato effettuato in una zona al di fuori di questa, ma caratterizzata dagli stessi confondenti per quanto riguarda l’inquinamento di fondo (es.: presenza di strade, abitazioni, altri stabilimenti industriali, ecc…) (UTMX: 0613910; UTMY: 4964971);
campione n°6 (prot. n° 10622): prelevato in via Matteotti a fianco casa abbandonata a 7 metri della strada, che servirà come controllo (“bianco strada”) per la ricaduta delle emissioni del traffico veicolare, dovuto al trasporto di materiale da e verso la zona oggetto dello studio e che, quindi, è stato effettuato in una zona al di fuori di questa ma caratterizzata dagli stessi confondenti per quanto riguarda l’inquinamento di fondo (es.: presenza di abitazioni, di altri stabilimenti industriali, ecc…) e che è in prossimità di una strada con la stessa intensità e tipologia di traffico della precedente (UTMX: 0614868; UTMY: 4968176).
|
Valori riscontrati nel Fattore di Genotossicità |
||
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Campione Estratto con |
||
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Campione |
acetone |
acqua |
|
Aria |
15,4 |
0,9 |
|
Terreno 1 |
30,0 |
102,7 |
|
Terreno 2 |
23,4 |
0,4 |
|
Terreno 3 |
16,4 |
0,7 |
|
Terreno 4 |
24,4 |
0,2 |
|
Terreno 5 |
5,5 |
0,2 |
|
Terreno 6 |
81,3 |
0,7 |
Legenda:
Verde da 0,0 a 1,4 normale
Giallo da 1,5 a 2,9 debolmente Genotossico
Arancio da 3,0 a 14,9 Genotossico
Rosso maggiore di 15 fortemente Genotossico
estratto con acetone per componenti organiche
estratto con acqua, per metalli (inorganiche)
n.b.
81,3 su 1,4 è 58 volte maggiore al normale
102,7 su 1,4 è 73.4 volte maggiore del normale
è importate notare come il terreno 1 (davanti all’insediamento) evidenzi un valore di genotossicità per metalli particolarmente elevato. Questo valore «dovrebbe» indicare un possibile, preoccupante inquinamento del terreno. Nonostante ripetute segnalazioni alle autorità competenti, questo fatto è stato tranquillamente ignorato..
21/06/2004 Unione Sorbolo-Mezzani, verbale di sopralluogo.
23/06/2004 Avviso di deposito di richiesta di approvazione progetto e dichiarazione di pubblica utilità - Metanodotto Parmacementi (da Gazzetta di Parma del 23/06/2004) e successivamente la Provincia di Parma - Assessorato Ambiente – richiede a Parmacementi SpA rettifica su avviso pubblico in quanto non risulta autorizzato.
02/07/2004 la Parmacementi SpA richiede nuova autorizzazione alle emissioni in atmosfera allo S.U.I. con prot. n° 508, trasmesso anche alla Provincia.
07/07/2004 la Provincia con prot. 70670, richiede parere al Comune di Sorbolo ed a ARPA come da D.P.R. 203/88.
16/07/2004 il Comune di Sorbolo con Delibera di Giunta Comunale n°37 del 15/07/2004 dichiarata immediatamente eseguibile e con determina n°198 del 16/07/2004 affida: al dott. Alberto Giusiano, in qualità di legale rappresentante della ditta GEODE s.c.r.l. con sede in Parma, l’incarico di consulenza per analisi e predisposizione relativa a documentazione prodotta da Parmacementi e per l’analisi dell’impatto acustico; al dott. Domenico Massi (ex dirigente ENI resp. per l’Emilia-Romagna), l’incarico di consulenza tecnico – impiantistica.
23/07/2004 la Provincia con prot. n° 75779 invia lettera al Comune di Sorbolo e ad ARPA per rispetto tempi relativi ad evntuali osservazioni (scadenza il 05/08/2004);
30/07/2004 Geode scrl, produce il Commento Critico alla documentazione presentata da Parmacementi SpA per il nuovo progetto (allegato
10-20040730-01).
02/08/2004 Geode scrl, produce la prima relazione di commento alla documentazione presentata da Parmacementi SpA per il nuovo progetto (allegato
10-20040802-01).
Nel documento in oggetto, tra le molte cose, è contestato dal tecnico il fatto della ‘inclusione’, nel disegno fornito dalla ditta per la definizione dei ricettori al fine della valutazione di inquinamento acustico, della casa più vicina all’impianto di proprietà di terzi.
03/08/2004 la Provincia con prot. n° 78060 su richiesta del Comune di Sorbolo del 02/08/2004, chiede chiarimenti all’ARPA e allo Sportello Unico delle Imprese che lo trasmette alla Parmacementi SpA, con sospensione dei termini di istruttoria.
03/08/2004 lo Sportello Unico delle Imprese chiede le integrazioni alla Parmacementi SpA.
03/08/2004 con prot. n°5719, il Comune di Sorbolo invia parere sfavorevole per difformità edilizia e per le sopravvenute variazioni urbanistiche, indicando conformitò al PRG vigente ma difformità con il PSC adottato il 15/12/2003 e al RUE adottato il 19/12/2003 (allegato
01-20040803-01).
05/08/2004 con prot. n°11091 l’ARPA emette parere prescrittivo (positivo) con allegato parere AUSL del 05/08/2004 prot. 2663 (allegati
04-20040805-01 e
05-20040805-01).
Nel documento in oggetto è dichiarata la presa visione della documentazione allegata alle lettere del Comune di Sorbolo prot. n. 5534 del 02/08/04 e prot. n. 5550 del 03/08/04, così come del parere espresso dal Servizio di Igiene Pubblica in data 05/08/04 prot. n. 2663/144.
Nelle motivazioni espresse dall’ARPA si evidenzia però la totale assenza di riferimenti a detta documentazione nel merito alle molte perplessità e carenze documentali espresse, con l’evidenza di una totale mancanza di giustificazioni e risposte a tali argomentazioni, in particolare:
al punto 1 si afferma, in apparente netto contrasto con quanto affermato dagli enti sopra citati, che risultino soddisfatte le condizioni di ammissibilità relativamente alla conformità e completezza della domanda;
al punto 3 si sostiene che «sono state individuate, quantificate e qualificate (proprietà chimico-fisiche tossicologiche) per ogni fase lavorativa, le sostanze e/o prodotti in ingresso, in uscita o intermedi con particolare riferimento alla valutazione, natura e quantità degli inquinanti emessi in fase aerea e cioè a quelle che danno origine a emissioni» in netto contrasto a quanto affermato dal Servizio di Igiene Pubblica che afferma «Tuttavia, nell’ambito di una valutazione complessiva del quadro emissivo che considera anche le fasi complementari al ciclo di produzione (es. movimentazione esterna, flusso emissivo dei mezzi pesanti di trasporto sia all’interno che all’esterno dello stabilimento), emergono criticità in relazione al verosimile sviluppo di emissioni diffuse, per le quali mancano elementi che consentano una analisi completa del rischio espositivo.»;
al punto 8 è affermato che «non sono presenti punti di sfogo in atmosfera definiti “ricambi d’aria in ambiente di lavoro” che possano essere talmente significativi per numero e portata, rispetto alle emissioni definite tali, da ingenerare dubbi in merito all’effettiva caratterizzazione», così come al punto 17 è affermato che «non sono presenti unità definite di servizio che potrebbero essere talmente significativi per numero e quantità di lavoro prodotto da ingenerare dubbi in merito all’effettiva esclusione dalla loro valutazione nel complesso considerato,» e tali affermazioni dimenticano completamente la postazione di rifornimento di parte della materia prima (clincker escluso, ovvero: sabbia, pozzolana, gesso), che effettua tutte le operazioni mediante pala meccanica direttamente all’esterno degli edifici provocando una continua, massiccia e costante dispersione di polveri nell’ambiente circostante;
In buona sostanza la richiesta di integrazioni avanzata dal Dott. Alifraco il 03/08/04 con prot. n.78060 è stata totalmente ignorata da ARPA senza alcuna motivazione ufficiale.
Oltre alle perplessità sin qui esposte è d’obbligo notare come non si sia minimamente tenuto conto dei rilevamenti effettuati, per conto del Comune di Sorbolo, proprio dall’ARPA relativi alle campagne 2002 e 2003 per la misura sulle PM10 e dei test di mutagenesi condotti nel Comune di Sorbolo e nell’area Ex-Fornace (il sito destinato al nuovo insediamento).
In particolare si sottolinea il risultato del test di mutagenesi (rel. congiunta ARPA-Università di Parma del 25/06/04 prot. n. 8717/04) che riporta valori allarmanti proprio nell’area interessata dalla nuova attività. Nello specifico è dichiarato che nel terreno denominato 1 il Fattore di Genotossicità presente nei campioni di suolo rirpota un valore di 102,7 su un range di normalità prevista tra lo 0,0 e 1,4 (ovvero 72,36 volte maggiore), tenuto conto che tale indice è considerato fortemente positivo quando supera la soglia del valore 15,0.
Sulla base di questo importante dato e alla luce delle giuste considerazioni evidenziate dal Servizio di Igiene Pubblica (in merito al possibile inquinamento provocato dai mezzi in movimento, vedesi precedente osservazione al punto 3), è naturale chiedersi come sia stato possibile che l’ARPA non abbia considerato questa importante situazione che coinvolge direttamente l’Interesse Pubblico nel tema della Salute Pubblica.
A tutto questo è importante considerare una curiosa incongruenza in quanto l’azienda destinataria del parere positivo è entrata in possesso di detto parere prima del Comune di Sorbolo (come si evince chiaramente dalle date dei documenti messi a protocollo - Parmacementi SpA cita il documento in oggetto nella documentazione integrativa riportante la data el 06/08/2004, e tale documentazione era ricevuta dal Comune di Sorbolo il 09/08/04 prot. n. 5857), e fatto ancora più curioso è la data che riporta il parere dell’ARPA (05/08/04) che risulta precedente alle integrazioni della stessa Parmacementi (e quindi delle successive risposte dei vari enti).
09/08/2004 la Provincia con prot. n° 78304, chiede chiarimenti, per tramite dello S.U.I., alla ditta Parmacementi SpA, a seguito di nota del Comune di Sorbolo del 03/08/2004
09/08/2004 la Provincia richiede il nullaosta all’AUSL per autorizzazioni a Parmacementi SpA, specificando che non è competente in merito alle emissioni sonore (allegato
03-20040809-01).
E’ da notare che questa indicazione della Provincia è stata ignorata poi dall’amministrazione di Sorbolo (nonostante sia quest’ultimo l’ente che deve far rispettare la legge in materia di inquinamento acustico) che, al momento della concessione delle autorizzaioni, non ha contestato all’azienda la documentazione fornita (vedesi rapporto del tecnico incaricato dal comune del 02/08/2004).
09/08/2004 lo S.U.I. con prot. 7815 invia integrazioni sul piano tecnico prodotte dalla ditta Parmacementi.
09/08/2004 il tecnico Dott. Massi inoltra al Comune di Sorbolo le sue osservazioni circa le integrazioni di Parmacementi SpA (allegato
10-20040809-01)
10/08/2004 il tecnico Dott. Massi inoltra al Comune di Sorbolo i suoi commenti circa le integrazioni di Parmacementi SpA (allegato
10-20040810-01).
10/08/2004 è consegnata al Comune di Sorbolo una nuova richiesta di annullamento della concessione edilizia n°75/02, per i seguenti motivi:
Il sottoscritto Luca Mori, residente in via Trento 4, 43058 Sorbolo (Parma), e il Comitato Contro il Cementificio di Sorbolo rappresentato dal coordinatore Luca Triani, residente in via Venezia 30, 43058 Sorbolo (Parma), in rappresentanza delle 1930 persone che hanno espresso pubblicamente la propria volontà in merito all’oggetto firmando gli appositi documenti consegnati a codesta amministrazione in data 30 ottobre 2003
RIBADENDO la volontà della cittadinanza di Sorbolo al non volere una nuova attività industriale che per sua natura e dimensione si dimostra, relativamente al sito coinvolto nell’insediamento, in tutto e per tutto inadatta alle stutture urbanistiche attualmente esistenti ed incompatibile con l’eccessiva vicinanza alle civili abitazioni presenti così come per l’unica via di accesso che attraversa il popolato quartiere di via Venezia
VISTO che in accoglimento della determina nr 3133 esecutiva il 10/09/2003 del Responsabile del Servizio Ambiente, Difesa del Suolo e Forestazione della Provincia di Parma, con la quale il dirigente contestava all’allora CAL.ME. SpA la precedente richiesta in quanto presentata come ampliamento e trasformazione di un impianto esistente, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203, la nuova richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera del 14/06/2004 dalla subentrata Parmacementi S.p.A. è stata ripresentata ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 e quindi come nuova attività,
che nel P.R.G. ‘89 in vigore all’atto della sopraccitata concessione e relative Norme Tecniche di Attuazione dalle quali si evidenzia che la zona interessata dalla nuova attività produttiva si colloca su due zone distinte previste dal P.R.G., di cui una prevede la nuova attività produttiva nell’area identificata dalla tavola sinottica tav. 16, 29 ter – zone D – zone produttive – Industriali Extraurbane di Ristrutturazione, e definita dalle Norme Tecniche di Attuazione – art. 29 ter - Zona Industriale Extraurbana di Ristrutturazione, nel quale è chiaramente definito che «In tali zone sono consentiti insediamenti di ampliamento, ristrutturazione, adeguamento igienico e produttivo per attività esistenti.» e la restante zona prevista è interessata dall’area identificata dalla tavola sinottica tav. 16, come 27 – zone D – zone produttive – Artigianali di Completamento, e definita dalle Norme Tecniche di Attuazione – art. 27 Zona Artigianale Industriale di Completamento, tenuto conto che per la zona omogenea D l’art. 26 delle norme tecniche di attuazione del P.R.G. consente gli insediamenti produttivi a condizione che non siano insalubri,
CONSIDERATO che dalla recente documentazione presentata dall’ARPA sez. di Parma, in merito alla situazione di inquinamento preesistente nell’area interessata, e dalle successive valutazioni tecniche emerse dai tecnici incaricati dal Comune di Sorbolo per verificare la nuova domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera della Parmacementi SpA, si evince, oltre ad un previsto importante apporto di inquinamento da parte della nuova attività, che l’area destinata all’attività produttiva risulta già ad elevata criticità di inquinamento da PM10 con un forte fattore positivo di genotossicità, tanto da consigliare che la Provincia predisponga piani di risanamento e tutela della qualità dell’aria, e che questa situazione non era nota alla data del rilascio della concessione in oggetto,
SI RITIENE che esista una chiara non conformità urbanistica che giustifichi l’annullamento della concessione in oggetto, o quantomeno un’attenta revisione che tenga conto anche del nuovo PSC adottato dal Comune di Sorbolo che esclude attività come quella prevista nella concessione in oggetto in quanto considerate insalubri,
e che a causa dell’accertato grado di inquinamento preesistente sia anche evidente un interesse pubblico relativo alla salvaguardia della salute pubblica per il quale sia giustificata la revoca della concessione in oggetto, così come per una revisione al ribasso dei limiti massimi di inquinamento previsti per l’intero territorio comunale al fine di tutelare la cittadinanza da possibili peggioramenti della situazione riscontrata,
E CONSIDERATA la tutela di rango costituzionale ed i poteri attribuiti ai cittadini con l’approvazione del nuovo art. 118 IV comma della Costituzione (…Stato, Regioni, Città metropolitane, Provincie e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarità.), che sancisce il ruolo attivo dei cittadini nella cura e nella promozione dell’interesse generale,
SI RICHIEDE che il Sindaco eserciti i suoi ordinari poteri di autotutela esprimendosi chiaramente in merito all’oggetto, ed ai sensi della legge regionale 25 novembre 2002, n. 31 Art. 24. proceda con la revisione della concessione edilizia in oggetto al fine di arrivare al suo definitivo annullamento.
13/08/2004 il Comune di Sorbolo richiede parere igienico sanitario ad AUSL (allegato
00-20040813-01).
13/08/2004 perviene alla Provincia la risposta di Parmacementi SpA a seguito della richiesta inoltrata dalla Provincia stessa il 09/08/2004 con prot. n°78304
19/08/2004 perviene alla Provincia il parere dell’Avv Manfredi (richiesto dalla stessa Provincia) nel merito della espressione sfavorevole sulla difformità edilizia espressa dal Comune di Sorbolo.
Dalla lettura del documento si evince la non competenza della Provincia nel merito, rimandando la responsabilità della decisione all’amministrazione sorbolese che però poi procederà comunque con il rilascio delle autorizzazioni.
20/08/2004 la Provincia con prot. 81291 invia autorizzazione alle emissioni in atmosfera (determina n°3622) allo S.U.I. Autorizzando a condizione che vengano dati ulteriori 7 giorni al Comune per eventuali riscontri a difformità urbanistico – edilizie.
23/08/2004 lo S.U.I. invia la Proposta di conclusione del procedimento.
30/08/2004 Unione, relazione in merito a contestata conformità urbanistica del dirigente (allegato
01-20040823-01).
30/08/2004 il Servizio Sanitario Regione Emilia-Romagna, Distretto di Parma (l’AUSL) trasmette precisazioni in merito al parere igienico-sanitario (allegato
05-20040830-01).
31/08/2004 il Comune di Sorbolo con prot. n°6086 invia a Provincia e al S.U.I. il parere fornito da AUSL in data 30/08/2004 con richiesta di valutarne gli aspetti igienico-sanitari, indicando anche che i termini non sono ancora scaduti.
31/08/2004 la Provincia invia una lettera prot. n°83496 con la quale riscontra la nota del 30/08/2004 prot. n° 4942/5719 del Comune di Sorbolo nel merito delle incompatibilità urbanistiche.
01/09/2004 Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva onlus «Quelli Della Bassa» richiede chiarimenti in merito al rilascio delle autorizzazioni (allegato
07-20040901-01).
02/09/2004 il Comune di Sorbolo prot. n° 6440/6463, comunica alla Provincia (che protocolla con n°83952) che nulla vi è da aggiungere alla nota del 01/09/2004 (prot. Provincia n°83496).
03/09/2004 l’ARPA con prot. n° 12444 conferma il parere del 05/08/2004 (allegato
04-20040903-01).
06/09/2004 la Parmacementi SpA fa pervenire le controdeduzioni alla Provincia (prot. n° 84310), nel merito alla nota del Comune di Sorbolo sulle difformità edilizie – urbanistiche.
08/09/2004 la Provincia, con prot. n° 84872, risponde al Comune di Sorbolo sulla nota di AUSL dichiarando la cosa non di sua competenza (allegato
03-20040908-01).
10/09/2004 chiusura procedimento (prot. Provincia n° 85672).
14/09/2004 Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva onlus «Quelli Della Bassa» richiede al dirigente Ing. Valter Bertozzi del Comune di Sorbolo chiarimenti in merito alla procedura di rilascio della concessione edilizia nr 75 rilasciata alla ditta CAL.ME SpA, ed alla procedura di screening volontario ritirata dalla Parmacementi SpA il 19/01/04. (allegato
07-20040914-01).
16/09/2004 Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva onlus «Quelli Della Bassa» richiede al Comune di Sorbolo provvedimento urgente di sospensione della procedura di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla Parmacementi (allegato
07-20040916-01).
22/10/2004 Il Comune di Sorbolo, nella persona del dirigente Servizio Assetto ed Uso del Territorio – Sviluppo Economico, con prot. 6758/7883, risponde alla richiesta di Cittadinanzattiva del 14/09/2004, sostenendo che «.. né le norme vigenti (allora ed ora) in materia edilizia, né tanto meno quelle afferenti le autorizzazioni per le emissioni in atmosfera prevedevano e prevedono un qualsiasi obbligo dell’ente locale di chiedere parere all’amministrazione provinciale prima di rilasciare un titolo abilitativo edilizio relativo ad impianto che produce emissioni in atmosfera. Solamente, l’art. 6, comma 2, del d.p.r. n. 203/88 stabilisce che alla domanda di concessione edilizia afferente la costruzione di impianto cosiffatto deve essere allegata copia della domanda di autorizzazione alle emisioni in atmosfera: ciò che la ditta puntualmente fece nella domanda del 23/07/2002, prot. 7962.» (allegato
00-20041022-01).
Su questa posizione occorre fare alcune considerazioni:
a) come mai nella documentazione consegnata al Comitato Contro il Cementificio, nella copia ottenuta dietro regolare richiesta scritta, non era presente il documento citato dal prot. 7962 del Comune di Sorbolo, ma che tale documento è stato reso pubblico dalla Provincia non prima dell’ottobre 2004;
b) come chiaramente riportato dal doc. pubblicato dalla Provincia nel merito (allegato Sintesi argomenti.pdf), il d.p.r. 203/88, nell’art.7 è stabilito che l’autorizzazione è rilasciata sentito il Comune, come è regolarmente avvenuto in data 08/05/2002 (vedi punto 3), alla quale richiesta il Sindaco è tenuto a rispondere entro 45gg; cosa che non ci risulta essere mai avvenuta in questo specifico caso.
c) nel progetto presentato dalla ditta CAL.ME. SpA per l’ottenimento della concessione edilizia era presente un documento del servizio Ambiente della Provincia datato 30/04/1994 (allegato
08-19940430-01), riferito ad un’autorizzazione rilasciata alla Ex Formace di Sorbolo che, come la stessa Provincia ha poi contestato, ha cessato la propria attività ufficialmente nell’anno 2000, ovvero 2 anni prima del rilascio della concessione, il che dimostra la corretta definizione dll’impianto come ‘nuova attività’. Altro fatto che rafforza questa considerazione è il già citato documento, allegato allo stesso progetto presentato dalla CAL.ME. SpA, per l’autorizzazioni di conformità antincendio presentata il 05/09/2002, dove è dichiarata dalla stessa ditta la ‘Nuova Attività’ (allegato
10-20020905-01).
Questo testo è di fatto il contenuto di una denuncia ad un’autorità di polizia (e in conseguenza trasmesso alla Procura di Parma), e mi risulta essere stato inviato per ben due volte al Ministero dell’Ambiente (senza alcun risultato). Ha inoltre permesso agli avvocati di Cittadinanzattiva onlus di preparare il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (del quale io non ho più notizie se non il fatto che non è stata accettata la sospensiva). Parte dello stesso è stato utilizzato (in modo poco chiaro e senza mia autorizzazione) dal Sig. Luigi Boschi (del Partito ‘Sorgenti’ di Parma) per raccogliere fondi che dovevano servire a denunciare i fatti di rilevanza civile e penale qui indicati … ma a tutt’oggi non mi risulta che sia stato fatto nulla. TUTTI I DOCUMENTI SONO PUBBLICI e ottenibili in copia originale dalle diverse amministrazioni coinvolte. Se qualcuno dovesse sentirsi offeso per essere stato citato (o non citato) sono a disposizione, sia per eventuali immediate rettifiche (nel caso siano presenti evidenti errori a causa di fatti di cui non sono a conoscenza), che per aggiornamenti ed integrazioni utili a meglio esporre tutta la vicenda.
Se ne avrò la possibilità vedrò di integrare questa documentazione con quanto è accaduto negli ultimi mesi…




